Sustainability Strategy

Forniamo, di seguito, le informazioni riguardo alla nostra strategia di investimento ad impatto, spiegando, in questo paragrafo, definizione metodologie di misurazione e i principali aspetti affrontati nell’ambito del regolamento UE 2019/2088 (“SFDR”), principalmente riguardo i rischi di sostenibilità, i principal of advers impact (“PAI”) e il modo in cui questi aspetti vengono presi in considerazione nel nostro processo di investimento.

1. Impact Investing Strategy

Fin dal suo primo veicolo d’investimento, lanciato nel 2006, Oltre ha sempre investito in aziende con un potenziale esplicito e intenzionale di risolvere sfide sociali o ambientali rilevanti.

1.1 Background storico

Da Oltre I in poi, la strategia d’investimento è stata quella di concentrarsi su progetti con un’intenzionalità d’impatto al centro del modello di business, e non come attività laterale. L’intenzionalità la intendiamo proprio come ricerca di modelli che guardino alle esigenze sociali ed umane fondamentali, invece di una mera osservazione finanziaria sulle tendenze commerciali. 

Questo approccio ci ha permesso, negli anni, di aprire alcuni mercati, creando un track-record in quei settori ad altissimo impatto sociale, tradizionalmente esclusi dall’industria del VC/PE, come il social housing, o l’accessibilità del sistema sanitario. In alcuni casi, abbiamo selezionato i progetti più promettenti e li abbiamo portati sul mercato, dotandoli di solidi modelli di business in grado di garantire adeguati ritorni finanziari. In questo senso, ci siamo sempre concentrati sulla scalabilità dei modelli di business, scegliendo i modelli più promettenti nei settori di riferimento o lavorando con i nostri imprenditori per garantire una crescita solida: la scalabilità è l’aspetto chiave per raggiungere non solo l’appetibilità commerciale, ma anche un livello significativo di impatto, per poter raggiungere un numero significativo di beneficiari.

1.2 Il nostro approccio

Come spiegato al paragrafo precedente, investiamo in aziende capaci di risolvere sfide sociali o ambientali rilevanti, come missione al centro di un modello di business valido e scalabile. Le nostre aziende target hanno un modello integrato, in cui l’impatto è perseguito al centro delle attività aziendali e non come attività laterale al core business. 

L’intenzionalità è un elemento chiave: sebbene la finanza stia progressivamente aggiungendo aspetti di sostenibilità ai prodotti di investimento tradizionali, per noi, gli obiettivi di impatto sono al centro dell’attività finanziaria. Perseguire l’impatto con intenzionalità è profondamente diverso dal clamore che la sostenibilità sta raccogliendo negli ultimi tempi. 

Una volta sincerato l’impatto della potenziale investee, ci impegniamo a misurare con precisione l’impatto che le imprese sono in grado di generare, definendo i KPI d’impatto operazione per operazione al momento dell’investimento (cfr. 1.5).

Pur essendo agnostici nel settore, nel senso che per noi è interessante l’intenzione della società indipendentemente dal settore in cui opera, abbiamo identificato tre obiettivi principali che vogliamo raggiungere a livello di Fondo: 

  1. Empowered People 
  2. Healthier People
  3. Cleaner Planet

Per spiegare meglio gli obiettivi a livello di Fondo, forniamo un chiarimento sintetico e non esaustivo dei settori che possono rientrare in essi. 

Healthier people: in questo obiettivo rientrano tutti quei settori che aiutano le persone a migliorare le proprie condizioni di salute e benessere, quali ad esempio sanità, accessibilità del sistema sanitario, cura e benessere della persona, assistenza domiciliare, assistenza sociale agli anziani.

Empowered people: puntiamo a investire in aziende che possano aiutare gli individui a vivere in un ambiente sicuro, equo, diversificato e senza rischi di esclusione. In questo obiettivo rientrano settori come l’istruzione e l’occupazione, lo sviluppo locale, il turismo sociale, la sicurezza nei luoghi di lavoro, le attività in aree poco servite. 

Cleaner Planet: in questo obiettivo rientrano tutte le soluzioni che contribuiscono alla transizione ecologica e alla lotta contro il cambiamento climatico. Alcuni esempi di settori in cui abbiamo investito o in cui intendiamo investire in futuro: energia verde, smart cities e mobilità verde, food & agriculture, gestione dei rifiuti, edilizia sostenibile, aria e acqua pulite, beni e servizi sostenibili, più in generale. 

Oltre al fatto che i nostri investimenti perseguono intenzionalmente un obiettivo sociale o ambientale, affrontiamo un’analisi ambientale accurata (rischi di sostenibilità, ESG due diligence, PAI assessment) pre-investimento, come verrà spiegato più avanti.

1.3 Impact Framework

Per fornire una valutazione approfondita del nostro portafoglio, abbiamo progettato una mappa che ci aiuta ad organizzare il nostro portafoglio in base agli obiettivi d’impatto identificati a livello di fondo e agli SDG. Infatti, nel corso del processo di investimento ci assicuriamo che ciascuno dei nostri investimenti possa rientrare nell’ambito dei nostri obiettivi di impatto ed ne verifichiamo l’allineamento con gli SDG.

Impact Framework applied to our Oltre III portfolio

as of 31/12/2022

Empowered People

Portfolio companies
SDGs
Outcomes

Healthier People

Portfolio companies
SDGs
Outcomes

Cleaner Planet

Portfolio companies
SDGs
Outcomes

Impact measurement methodology

1.4 Metodologia di misurazione dell’impact

Dopo aver valutato la maggior parte delle metodologie di impatto conosciute, abbiamo recuperato alcuni pilastri importanti dalla Theory of Change, una delle principali metodologie adottate per valutare l’impatto sociale di un’organizzazione, e dal Ritorno Sociale sull’Investimento, tradizionalmente utilizzato per valutare quanto impatto viene generato da 1€ investito in un’organizzazione, che non applichiamo nella sua integrità, ma che è stato utile per fornirci alcuni principi utili. Inoltre, l’Impact Management Project è un’ulteriore metodologia che ci aiuta a valutare l’importanza delle dimensioni dell’impatto, analizzandone potenziale e rischi, come riportiamo ogni anno nel nostro impact report. Questa metodologia aiuta e permette la valutazione dell’impatto attraverso cinque dimensioni principali che vengono analizzate internamente e con gli imprenditori: “what, who, how much, contribution, impact risk”. 

Una specifica importante: a partire dalla Teoria del Cambiamento, il nostro impegno è quello di misurare i risultati, concentrandoci su una misurazione che possa tracciare il cambiamento positivo che l’azienda è in grado di fornire ai suoi beneficiari, e non soltanto sulla performance. In particolare, misuriamo gli outcomes e non soltanto gli output. 

Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, la seguente struttura ci porta alla definizione dei KPI di impatto, insieme agli imprenditori:

Impact Mission

Focus on:
What is the problem solved?
Is there alignment with one of our impact goals?

Stake-holder

Who are the beneficiaries of the impact?

Outcomes

Which changes are being generated on the beneficiaries towards?

KPIs

We find a proxy capable to estimate the level of outcome reached

Ciò spiega che i KPI di impatto sono soltanto la fase finale di un processo più lungo, che passa attraverso alcune sessioni con gli imprenditori in cui li invitiamo Ci impegniamo a stabilire metriche precise ma allo stesso tempo ambiziose, perché pensiamo che il giusto sistema di misurazione possa spingere i nostri imprenditori a fare sempre di più. Vogliamo portare gli imprenditori ad un cambio di mindset: non misuriamo più solamente ciò che l’azienda “ha realizzato” (ovvero le metriche di performance), ma ciò che l’azienda “ha cambiato” nei confronti dei suoi beneficiari, incluso il pianeta.

1.5 L’impatto nel nostro processo di investimento

Pur avendo un team dedicato all’impatto, eseguiamo un’analisi dell’impatto nell’intero processo di investimento.

L’intenzione è quella di rimanere leggeri, per così dire, nella fase iniziale del processo, ovvero lo screening, limitandosi a chiedersi se l’azienda risponde a un problema di impatto e/o affronta una sfida sociale o ambientale rilevante. All’inizio dell’analisi, il team d’investimento deve valutare a fondo l’obiettivo d’impatto dell’azienda, chi sono gli stakeholder impattati e i risultati attesi (cioè i cambiamenti positivi) su di loro. 

Nel valutare un investimento, il team valuta quindi non solo la validità del modello di business, il team di gestione e la sostenibilità economica nel medio termine, ma anche l’impatto sociale che l’investimento può generare. Durante il comitato d’investimento si svolge una discussione sull’azienda, che sfocia in una decisione di no-go se l’impatto non è ritenuto sufficiente (così come tutti gli altri temi aziendali). Nel caso in cui il team di investimento intenda procedere con l’analisi, si svolge internamente una due diligence d’impatto, finalizzata a: ricercare dati sulla sfida sociale/ambientale er comprenderne rilevanza ed urgenza, effettuare un benchmark con aziende comparabili, specialmente quando investite da altri fondi d’impatto, per valutare la prospettiva d’impatto intrapresa, definire chiaramente i risultati e comprendere se la soluzione sta effettivamente contribuendo al problema in modo innovativo e aggiuntivo, laddove possibile raccogliendo già il punto di vista dei beneficiari. 

Durante l’analisi, insieme agli imprenditori viene identificata una serie di KPI d’impatto. Una volta identificati, discussi, testati e analizzati con gli imprenditori, i KPI di impatto devono essere approvati dal comitato. Successivamente, la raccolta dei dati avviene annualmente e la loro rendicontazione avviene nel nostro rapporto sull’impatto, che viene abbandonato ogni anno. 

Pensiamo che la misurazione dell’impatto non sia mai abbastanza, quindi abbiamo un piano di gestione dell’impatto interno, per spingere continuamente i nostri imprenditori a produrre più impatto, in vari modi. 

Come meglio chiarito nel paragrafo 2 “Impegno ESG”, prima della decisione finale di investimento viene effettuata una due diligence ESG. In questa fase, vengono presi in considerazione diversi i rischi di sostenibilità specificamente riferiti alla società target, vengono valutati gli indicatori PAI, come previsto dal regolamento SFDR e vengono analizzati i rischi climatici fisici e di transizione.

2. Impegno ESG

Pur essendo consapevoli che l’impatto e l’ESG sono due temi molto diversi che devono essere valutati separatamente, e nonostante la missione di Oltre Impact sia quella di investire in società che mirano intenzionalmente all’impatto sociale o ambientale, ci impegniamo a includere attentamente i fattori ambientali, sociali e di governance nel nostro processo decisionale. 

In questo senso, la nostra politica ESG prevede una misurazione a livello della Società di gestione e delle sue partecipate, con il supporto e la certificazione di una primaria società di revisione indipendente, in tutte le fasi dell’analisi e dei processi di investimento e disinvestimento. 

Prima dell’investimento, viene effettuata una due diligence ESG parallelamente alle due diligence legali e finanziarie e una società di revisione esterna indipendente effettua una valutazione della società su tutti i fattori ESG, fornendoci un report finale che conferma la possibilità di investire. A seguito di ciò, viene consegnato all’azienda un piano d’azione volto a identificare le principali aree di miglioramento delle pratiche ambientali, sociali e di governance che viene poi implementato durante il corso del periodo di investimento. 

Ci impegniamo costantemente a promuovere l’adozione di pratiche ESG a livello di società di gestione e di società partecipate, a partire dalla nomina di un responsabile ESG interno alle società e al nostro team. Infine, secondo la tassonomia UE, applichiamo il principio “Do No Significant Harm”, investendo in società che non arrecano danni all’ambiente o alle persone. 

Inoltre, i membri del nostro consiglio di amministrazione hanno ampia esperienza nell’Impact Investing e sono in grado di comprendere correttamente i rischi ambientali e di sostenibilità in relazione a ciascuna opportunità di investimento. La loro lunga esperienza in questo settore permette loro di avere un’idea chiara su come misurare l’impatto e quali KPI si adattano meglio a ogni investitore. Negli ultimi due anni, il Consiglio di amministrazione ha deciso di introdurre due ruoli dedicati all’interno della società: un responsabile ESG, incaricato di attuare la supervisione della politica ESG, e un Head of Impact, che supervisiona tutte le attività di analisi e misurazione dell’impatto. La comunicazione tra il team e il consiglio di amministrazione è assicurata dal CEO, che riferisce regolarmente al CdA. Tutte le persone coinvolte nel processo hanno accesso a corsi e sessioni di apprendimento ad hoc su base almeno annuale.

Oltre sta anche lavorando con consulenti esterni per rafforzare la ricerca e la raccolta di dati specifici provenienti dalle società partecipate e da Oltre stessa. Ciò consente di monitorare regolarmente le loro prestazioni in termini di impatto.

Oltre è fortemente impegnata a tenere aggiornati gli investitori: la rendicontazione annuale è integrata per mostrare l’evoluzione dei KPI per ogni azienda in portafoglio e un Rapporto sull’impatto viene pubblicato annualmente sul sito web di Oltre.

Nel febbraio 2022 Oltre ha sottoscritto l’UN PRI con l’obiettivo di valutare lo status quo di Oltre in termini di governance, modello e strategia di business, sistemi di rischio e politiche retributive, reporting.

OLTRE IMPACT SGR SUSTAINABILITY DISCLOSURE COMPLIANT TO SFDR - EU REGULATION 2019/2088

Introduction

L’obiettivo del Regolamento (UE) 2019/2088 è quello di rafforzare la tutela dell’investitore finale, migliorando l’informativa in tema di attenzione ai rischi legati alla sostenibilità, per poter valutare più compiutamente il rischio del proprio investimento.

L’impact Investing fa un passo ulteriore, poiché oltre a non considerare progetti di investimento che possono avere effetti negativi sull’ambiente e sulle persone, si muove proattivamente per ricercare progetti di investimento che possano avere un impatto positivo sulla vita delle persone, sull’ambiente, sulla società.

3. Sustainability Risks (SFDR Art. 3) 

“Politiche sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali di investimento”

Per “rischio di sostenibilità” si intende un evento o una condizione ambientale, sociale o di governance che, se si verifica, potrebbe causare un impatto negativo significativo sul valore dell’investimento.

Oltre Impact SGR SpA – Gestore EuVeca (“Oltre Impact” o la “Società di Gestione”) tiene conto dei rischi di sostenibilità nel processo decisionale di investimento, analizzando in particolare i rischi e le opportunità associati alle tematiche ESG rilevanti per la società stessa, con particolare riferimento al settore e al contesto in cui opera, attraverso un’attenta e approfondita valutazione del suo posizionamento in ambito di sostenibilità.

A tal proposito, la Società ha predisposto una checklist ESG pre-investimento che viene utilizzata dal Management Team al fine di approfondire gli aspetti di sostenibilità rilevanti per la Società target e valutarne il posizionamento in termini ESG, anche attraverso interviste al management team della Target.

Durante la compilazione della Checklist pre-investimento, per ogni area ESG oggetto di analisi, il Management Team effettua un’analisi qualitativa in termini ESG e, sulla base di questa, assegna un punteggio su una scala da “livello basso” a “livello alto”.

A seguito dell’identificazione dei rischi e delle opportunità ESG che sono emersi come i più rilevanti in termini di punteggio, i membri del Team di Investimento responsabili della Società in Portafoglio preparano un piano d’azione correttivo, il cosiddetto “Piano d’azione ESG”, insieme al management della Società in Portafoglio. Questo piano d’azione ESG è suddiviso in una serie di obiettivi quali-quantitativi con le relative azioni e sarà attuato durante il periodo di investimento, sulla base di un calendario ragionevole. Oltre Impact, in qualità di operatore di Impact Investing, promuove prodotti con obiettivi di impatto sociale, favorendo investimenti che, oltre a rispettare il principio del “non nuocere”, generano un impatto positivo per tutti gli stakeholder della società.

4. Adverse Sustainability Impacts (SFDR Art. 4) 

“Informativa sui principali effetti negativi (PAI) sulla sostenibilità”

(Pubblicazione sul sito web – sezione ad hoc “impatti negativi sulla sostenibilità non considerati”)

Oltre Impact SGR, con riferimento a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/2088 Art. 4 (Regolamento SFDR) relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore della finanza pubblica. 4 (Regolamento SFDR) relativo alla disclosure sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari, adotta una propria metodologia di misurazione dell’impatto sociale e si impegna ad attuare politiche che tengano conto degli impatti avversi (PAI) delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità, in base alla tipologia di prodotti finanziari che intende rendere disponibili.

Con riferimento alle politiche di due diligence, per quanto riguarda gli effetti negativi (PAI) identificati durante la fase di investimento (checklist ESG pre-investimento e Piano d’Azione ESG), tenendo in debita considerazione le dimensioni, la natura e il perimetro delle Società del Portafoglio, Oltre Impact SGR redige una checklist ESG post-investimento che include eventuali integrazioni degli indicatori ai fini del monitoraggio. Tale checklist ESG post-investimento ha l’obiettivo di misurare i “KPI” o indicatori di sostenibilità a cui si aggiungono gli indicatori di impatto negativo (PAI) delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità, in linea con gli schemi previsti dal Final Report on draft Regulatory Technical Standards (di seguito RTS) di prossima pubblicazione nella sua versione definitiva.

Ad oggi, i suddetti KPI sono stati individuati sulla base di framework di rendicontazione internazionali, quali i Sustainability Accounting Standards Board Standards (SASB) pubblicati dal Sustainability Accounting Standards Board e i Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards (GRI Standards) pubblicati dalla Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 e successivi sviluppi. I KPI comprendono sia indicatori comuni a tutte le Società del Portafoglio (KPI cross-portafoglio) sia indicatori selezionati sulla base di KPI specifici per le società.

Il Team di gestione della Società di gestione incoraggia e promuove quindi l’adozione di pratiche ESG nelle Società del portafoglio in relazione al settore operativo, monitora l’adozione e l’attuazione del suddetto Piano d’azione ESG e la raccolta annuale dei KPI riportati all’interno della Checklist post-investimento.

Poiché il quadro normativo è ancora in fase di definizione per quanto riguarda gli aspetti tecnici, Oltre Impact SGR sta adottando un approccio di allineamento graduale al Regolamento SFDR, al fine di integrare gli indicatori degli impatti negativi (PAI) delle decisioni di investimento sulla sostenibilità, in linea con gli schemi previsti dagli RTS.

5. Remuneration (SFDR Art. 5) 

La missione di Oltre Impact è sempre stata al centro della strategia di investimento. Per noi l’intenzionalità d’impatto delle nostre aziende e, soprattutto, la loro capacità di produrre un cambiamento positivo verso i beneficiari è un aspetto cruciale che allinea la ricerca di una solida performance finanziaria. La tesi d’investimento scommette sulla possibilità di ottenere un ritorno sia finanziario che d’impatto e questo è da sempre nella convinzione dei nostri soci fondatori. I soci fondatori lavorano insieme dal 2006 e, insieme agli altri soci, dal 2016, con oltre 50 anni di esperienza cumulativa nel settore. Lo stesso team ha gestito la precedente iniziativa di Oltre II. 

Per questi motivi, la remunerazione del team è allineata alla strategia d’investimento: 

Il team di gestione di Oltre viene ricompensato (il cosiddetto carried interest) non solo sulla base del 

di un rendimento finanziario minimo, ma anche in base al raggiungimento di un obiettivo minimo di impatto sociale del portafoglio. Il 70% del carried interest è legato al raggiungimento dei KPI di impatto. In questo modo, il team di gestione ha un forte impegno a costruire un portafoglio di aziende che mirano in egual misura a ottenere buoni rendimenti finanziari e sociali o ambientali. 

Più precisamente, la quota di rendimento aggiuntivo massimo del 20% assegnata al team di gestione del fondo, che detiene anche quote di carried interest (le Quote B), dipende per il 30% dal raggiungimento di un rendimento finanziario minimo e per il 70% dal raggiungimento di un obiettivo minimo di impatto sociale del portafoglio. 

Per ottenere la quota di carried interest legata al raggiungimento dell’obiettivo di impatto, è necessario che il portafoglio nel suo complesso raggiunga almeno il 61% degli obiettivi. 

Si noti inoltre che nel caso in cui gli obiettivi di impatto sociale del portafoglio siano raggiunti in misura superiore all’80%, l’80% sarà comunque considerato il limite superiore del premio.

6. Trasparenza e rendicontazione agli investitori

6.1 Informazioni precontrattuali

Al momento della sottoscrizione, gli investitori vengono accolti con un pacchetto completo che comprende la politica precontrattuale elaborata secondo gli standard previsti dal Regolamento (UE) 2019/2088 e che testimonia il nostro impegno e le nostre politiche interne da comprendere nella definizione di cui all’Art. 9 del Regolamento. 9.

6.2 Segnalazione sul sito web

Nel nostro sito web è presente una sezione dedicata, denominata “divulgazione della sostenibilità”, che chiarisce tutte le nostre metodologie e pratiche interne per affrontare e spiegare tutti i requisiti del SFDR.

Da un lato, abbiamo dedicato una sezione per spiegare le nostre pratiche interne relative all’impatto dei nostri investimenti, come spiegato nel capitolo precedente. Dall’altro, l’intera serie di informazioni relative all’SFDR, in base agli articoli specifici che riguardano le pratiche e i metodi dei fondi.

6.3 Rendicontazione del PAI

A partire dal capitolo 4 del presente documento, ci impegniamo ad allinearci completamente all’art. 4 della SFDR. 4. Essendo il 2023 il primo anno di rendicontazione, ci impegniamo ad avviare un processo di valutazione approfondito con le nostre partecipate e confidiamo di raccogliere una quantità significativa di dati che possano non solo rispondere agli standard legali, ma anche supportare le nostre partecipate ad un concreto miglioramento delle loro performance sostenibili.

6.4 Rendicontazione dei nostri KPI di impatto

Ogni anno rendicontiamo ai nostri investitori i KPI di impatto calcolati con le nostre partecipate. Alleghiamo le informazioni al Rapporto annuale degli investitori. Insieme alle performance aziendali di ciascuna partecipata, aggiungiamo una serie di informazioni dettagliate sui KPI di impatto e sul multiplo calcolato per quell’anno. 

Inoltre, ogni anno riportiamo il multiplo d’impatto calcolato a livello di fondo, ponderato sulla base dell’importo investito.

Art 7, comma 1 del Regolamento (UE) 2019/2088

“Dichiarazione attestante che le informazioni relative ai principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità siano presenti tra le informazioni disponibili nella relazione annuale”

Oltre Impact SGR, in riferimento a quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/2088 Art. 7 (Regolamento SFDR) comma 1 lettera b) relativo la disponibilità di informazioni nella relazione annuale agli investitori, prevede di predisporre, a partire dal 2023 (con riferimento ai dati di chiusura del 2022) un approfondimento ad-hoc che permetta ai sottoscrittori dei fondi OLTRE III e OLTRE III Italia accesso alle informazioni relative ai principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità, coerentemente con quanto definito dagli RTS.

Art. 10, comma 1 del Regolamento (UE) 2019/2088

“Trasparenza della promozione delle caratteristiche ambientali o sociali e degli investimenti sostenibili”

Secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2088/2019 (di seguito il “Regolamento” o “SFDR”) in merito a prodotti finanziari di cui all’art. 9 dello stesso, “Oltre III” (primo Fondo istituito e gestito dalla Oltre Impact SGR) è un Fondo di venture capital di tipo chiuso EuVeca, riservato a investitori qualificati, specializzato nel nell’impact investing a supporto dello sviluppo e della crescita di PMI e startup innovative. L’obiettivo del Fondo è di investire nei settori dove vi sono i bisogni sociali: salute, istruzione, inserimento lavorativo, ambiente, servizi che migliorano la qualità della vita.

Oltre III è un Fondo riservato, focalizzato nel settore dei servizi, in particolare sanità, educazione, benessere, turismo e agricoltura, dove si intravedono importanti opportunità e grande domanda da parte dei consumatori. In generale il settore dei servizi presenta meno rischi di startup di aziende di prodotto, perché i modelli erogativi sono modificabili in funzione dello sviluppo della società, anche in termini di sostenibilità, intervenendo sui KPIs di natura ambientale, sociale e di governance. Oltre III, pertanto, è un prodotto con una bassa volatilità rispetto al settore del Impact Capital e con un rapporto rischio/ritorno attraente.

Oltre III mira ad allineare in maniera proattiva gli obiettivi in termini di sostenibilità delle sue partecipate al proprio framework per la misurazione dell’impatto creato ogni anno e la sua evoluzione nel tempo.

In fase di due diligence di un investimento in una PMI Sociale, la Società di Gestione stabilisce ex ante degli obiettivi di impatto sociale (“SIG” o “Social Impact Goals”), in concomitanza del business plan della società target. In sede di perfezionamento dell’investimento, ai fini di monitoraggio continuo, tali SIG, oltre agli indicatori di sostenibilità, vengono forniti periodicamente dalla società in portafoglio.

Ad oggi, non essendoci alcun indice di mercato da utilizzare come benchmark per il calcolo dell’impatto complessivo sociale correlato alla sostenibilità del Fondo, la Società di Gestione ha sviluppato un proprio framework metodologico volto a valutare il progresso della performance sociale dell’intero portafoglio.

La Società di Gestione si impegna a misurare l’andamento degli indicatori di sostenibilità e il raggiungimento dei SIG dell’intero portafoglio di investimenti del Fondo aggregando, secondo la propria metodologia, il Multiplo Complessivo di Impatto Sociale calcolato per ciascuna PMI Sociale. Il Multiplo di Impatto Sociale del Fondo è la media ponderata di tutti i Multipli di Impatto Sociale per investimento, tenendo conto della ponderazione assegnata a ciascun Multiplo di Impatto Sociale. Quale elemento di ulteriore commitment per il raggiungimento di impatto sociale, il Carried Interest del Fondo aggregato sarà legato, per il 70%, al raggiungimento di un Multiplo di Impatto Sociale del Fondo minimo.

Con riferimento al Regolamento SFDR e gli schemi previsti dall’RTS, essendo quest’ultimi ancora in via di definizione, la Società di Gestione adotterà un approccio graduale di allineamento sia del proprio framework metodologico sia della disclosure informativa, seguendo gli schemi previsti dagli RTS.

Sulla base delle spiegazioni precedenti, riteniamo che il nostro fondo si qualifichi come articolo 9. Poiché i requisiti dell’SFDR sono soggetti a modifiche, continueremo a seguirli da vicino per verificare se sono necessari aggiornamenti nei prossimi mesi.